p 106 .

Paragrafo 11 . Platone e le donne.
     
Solo negli ultimi decenni si  dedicata particolare attenzione alla
figura della donna nella storia e nella filosofia.(53)
     Nel  pensiero  di Platone l'elemento femminile ha  un  rilievo
notevole,  senza dubbio maggiore di quello che aveva nella  societ
del  suo tempo. E' ovvio, comunque, che non ha assolutamente  senso
parlare di femminismo di Platone.
     
La conoscenza come parto.
     
Riprendendo l'immagine socratica della conoscenza come parto(54)  e
trasferendo  la  nascita dal piano del corpo a  quello  dell'anima,
Platone  riconosce  alla  filosofia una  origine  in  qualche  modo
femminile. L'anima che ha contemplato il Vero pi di ogni  altra  e
si  incarna  in  chi    destinato a essere  filosofo  produrr  la
filosofia  attraverso  un  parto: quindi  l'anima  del  filosofo  
femmina.

Le donne sono "pi deboli" degli uomini.
     
Il  parto e l'allevamento dei cuccioli non impediscono alle femmine
dei cani da guardia di custodire ci che custodiscono i maschi,  di
cacciare insieme a loro e di fare ogni altra cosa in comune.(55)
     Cos  per  uomini  e donne ogni attivit deve  essere  comune,
perch  nella  donna sono presenti le stesse attitudini  dell'uomo,
compresa quella a governare, quindi a filosofare.(56)
     Platone  impiega molte pagine della Repubblica  per  sostenere
l'uguaglianza  tra uomini e donne; e - ripetiamo - in  una  societ
che  non  lascia nessuno spazio all'attivit politica delle  donne,
non   cosa da poco: le donne destinate a governare riceveranno  la
stessa  educazione degli uomini, perch la loro natura   identica;
dovranno occuparsi anche della guerra.
     Certo,  Platone  fa una premessa: data l'assoluta  uguaglianza
tra  maschio  e femmina sul piano che per il discorso  platonico  
essenziale, quello dell'anima, non si deve per dimenticare che  la
donna   fisicamente pi debole. Questa "debolezza" non le preclude
comunque  nessuna  carica, purch dimostri -  come  del  resto  gli
uomini   -   una   naturale   attitudine  per   essa.   Ovviamente,
nell'esercizio  di  attivit di pari dignit, alle  donne  verranno
assegnate le incombenze pi leggere.(57)

p 107 .

La comunanza degli uomini.

Parlando dell'educazione e del modo di vita dei governanti  abbiamo
accennato  anche al fatto che Platone prevede per loro la comunanza
delle  donne  e  dei  figli: non esistono  nuclei  familiari  nella
comunit dei filosofi, che costituisce una unica famiglia.
     E'  ovvio  che  questa  situazione   basata  su  un  rapporto
reciproco: "Queste donne siano tutte comuni a tutti e nessuna abiti
privatamente  con alcuno"(58); nessun uomo pu abitare privatamente
con alcuna donna, tutti sono comuni a tutte.

